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PISCITELLO COLPISCE ANCORA

    Dopo le prime tappe della tournée ci fu una sosta, un giorno in cui non ci sarebbe stato lo spettacolo.

Ne approfittammo per fare una pausa di riflessione, nel senso che cercammo di far riflettere Piscitello, l’organizzatore, a fare una pausa.

«Lascia perdere,» disse Ronchi pensando alla disperazione dei familiari dello scavezzacollo «facciamo finta che abbiamo scherzato. Dimentica questa tournée e soprattutto cerca di dimenticarti questo lavoro

I CONIGLI DI VALGUARNERA

copertinagreggio    Quando si debutta e si hanno vent’anni non si guarda il pelo nell’uovo, non si è sofisticati e attenti come quando arriva il successo e ogni scelta diventa determinante per il proprio futuro.

Non si vede l’ora di trovare occasioni di esibizione, per allenarsi, per cimentarsi, per campare senza i contributi dei genitori che sono già abbastanza disperati per la tua scelta.

Era il 1974 e alcuni impresari amici, Paolo Ronchi e Isidoro Saitta di Milano in collaborazione con il mio agente Mimmo Spera, ebbero la splendida idea di organizzare, attraverso un impresario locale, una tournée in Sicilia.

Lo show era costituito da me, debuttante sconosciutissimo, e da Riccardo Fogli che si era staccato dal gruppo musicale dei Pooh.

Io avrei fatto la prima parte intrattenendo il pubblico col cabaret, poi Fogli con le sue canzoni sarebbe stato l’at­trazione forte della serata.

Fin qui tutto bene.

Ma come si può sperare di far pubblico in Sicilia con un cantante che

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